DANUSSO

Ponti sui mari dell'ignoranza. Ponti sugli oceani dell'indifferenza.
Ponti. Ponti, che ti salveranno.
Da quella stupidità, che, come l'universo, non ha limite conosciuto.

 

 

 

 

Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governati resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni.

E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, un servo.
Che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato.
Che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui.
Che i giovani pretendono gli stessi diritti e la stessa considerazione dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.

In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno.
In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.

PLATONE - La Repubblica, Libro VIII

 

 


Danusso Giuliano

Pescavo e non pensavo.
La vita era bella e non sapevo neanche il perché.


Danusso Giuliano

Pescavo non solo più con la canna, ma da appresso.
E pensavo, ma solo un pò.
La vita era bella
e basta.


Danusso Giuliano
Pescavo sempre
ma pensavo un pò di più.
La vita era bella
ma poteva veramente
essere meglio.


Danusso
Continuavo a pescare, ma
sempre di più pensavo.
Ed il peggio è ... che leggevo.
La vita poteva essere bella, senza alcuni accessori.
Ma poteva esser meglio,
molto meglio
senza tanti stolti di torno.


Danusso Giuliano
Ed allora ... leggi ed impara.
E leggi ancora.
Di quel cumulo di sciocchezze che qualcuno ha avuto
il coraggio e
la stupidità,
di ricordare e raccontare .

 

 

Un grazie per quel che oggi sono va anche a Rossana, Liviana, Elettra e Jago